lunedì 8 dicembre 2008

LA SINISTRA E LE CLASSI DEBOLI

Dall’intervista del presidente Silvio Berlusconi al quotidiano "Il Messaggero" del 6 dicembre 2008
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Lei batte molto sul tasto della ripresa dei consumi per fronteggiare la crisi. Quale impatto stima avrà la social-card, la carta d’acquisto per i più poveri? L’opposizione l’ha definita un’elemosina.
"Lo diceva all’inizio, ora ha smesso: la carta acquisti è stata accolta da un alto consenso e la sinistra si è resa conto di avere detto l’ennesima sciocchezza. Per i più poveri, con 40 euro si fa la spesa settimanale al supermercato o si pagano le bollette. Tutte realtà con cui questa sinistra, caviale e champagne, come la chiamano i francesi, ha perso da tempo il contatto".
Può partire dalla social-card la strategia per disegnare un nuovo welfare, meno assistenziale e più rivolto alla classi deboli?
"È proprio ciò che abbiamo fatto. Per la prima volta, il governo ha indicato dei parametri che individuano l’area della povertà e del disagio sociale, un’area che non ha mai avuto alcuna rappresentanza al tavolo delle parti sociali, un’area che non può certo protestare con lo sciopero. A quest’area il governo ha voluto offrire un sollievo economico. Il governo delle sinistre non aveva né concepito né fatto alcunché di simile".

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